Sonetto Vlll

scritto da Michele 57
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto Vlll
di Michele 57

Il canto de l’augei e fresche fronde,
stormendo cullan i miei sogni vani;
il suo ritroso mormorio diffonde 
un rivo cheto, che da spiri arcani

par mosso a pena, con le chiare onde
che colman l’orme de’ miei passi umani,
mentre un’auretta lieve le sue sponde
carezza, coi capegli suoi diafàni.

Il sol declina, se ne fugge ‘l giorno;
più non risona ‘l canto de’ l’augelli,
soggiungon l’ombre ne le piagge intorno.

Né più, mia ninfa, ancor, meco favelli;
ten gisti ratta, senza più ritorno,
ghermendo teco i giorni miei più belli …

Sonetto Vlll testo di Michele 57
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